Un anno di ricerca, un traguardo raggiunto: la Dott.ssa Crippa redige il report finale
Siamo felici di condividere con voi il report finale dello studio condotto dalla Dott.ssa Crippa, realizzato grazie alla borsa di ricerca assegnata dalla Fondazione Umberto Veronesi e finanziata interamente da Agatha in Cammino.
Lo studio, concluso nel 2024, rappresenta un importante contributo scientifico nel suo ambito di ricerca, e siamo orgogliosi di aver potuto sostenere questo percorso.
Di seguito, condividiamo il documento conclusivo così come redatto e relazionato dalla ricercatrice stessa, a testimonianza dei risultati raggiunti e dell’importanza di continuare a investire nella ricerca scientifica.
“Nel lavoro finanziato dalla Post-doctoral Fellowships 2024 sto studiando le interazioni tra componenti cellulari del microambiente del tumore alla mammella triplo negativo (TNBC) con lo scopo di trovare nuovi target per contrastare lo sviluppo di metastasi.
Il punto cardine del mio lavoro è comprendere il ruolo della risposta integrata allo stress (ISR) delle cellule tumorali nel processo metastatico. ISR è un meccanismo fisiologico di risposta a condizioni di stress intra- ed extra-cellulare, notoriamente sfruttato dalle cellule tumorali per sopravvivere, proliferare e metastatizzare. Nei mesi passati, focalizzandomi sull’interazione cellule tumorali-sistema immunitario ho evidenziato come i macrofagi (MP) M1 pro-infiammatori, notoriamente ad azione antitumorale, siano inoltre
una fonte di stress per le cellule tumorali (Figura 1A). Infatti, i MP M1, tramite l’attivazione di ISR, esercitano sulle cellule tumorali un effetto paradosso provocando l’acquisizione di maggiori capacità invasive (Figura 1B). La capacità migratoria delle cellule tumorali è testata tramite saggio invasione di matrice 3D di collagene I all’interno di dispositivi microfluidici commerciali.
L’analisi del secretoma dei macrofagi evidenzia una elevata secrezione di un subset di citochine (i.e. IFNg, CXCL9 e CXCL10) in M1 rispetto ai MP indifferenziati (M0) o antinfiammatori (M2) (Figura 2A).
In particolare, CXCL10 (Interferon gamma-induced protein 10) è risultata essere la principale responsabile dell’attivazione pro-metastatica di ISR indotta da MP M1, in quanto è in grado sia di attivare il meccanismo di stress promuovendo l’invasività delle cellule tumorali (Figura 2B), sia, quando inibita da un anticorpo neutralizzante, di contrastare l’effetto pro metastatico dei MP M1 (Figura 2C).
Questi risultati ci permettono di definire un target molecolare per contrastare l’attivazione dei meccanismi metastatici causati da cellule del microambiente tumorale (i.e. MP).
Grazie alla collaborazione con il laboratorio del Dr. Moretti dell’Istituto Galeazzi, sto inoltre sviluppando un modello microfluidico customizzato, di nostro design e produzione, che permetta di studiare come l’attivazione di ISR nelle cellule tumorali condizioni la microvascolatura circostante al tumore. Al momento sto sviluppando una co-cultura di cellule endoteliali, fibroblasti del tessuto mammario e cellule TNBC per valutare gli effetti dell’attivazione di ISR all’interno di sistema 3D organo specifico (Figura 3). Questo ulteriore step ci aiuterà a comprendere come ISR contribuisca a modificare l’architettura e la funzionalità della microvasculatura, elemento fondamentare per l’apporto di nutrienti e principale via di disseminazione delle cellule metastatiche.” Dott.ssa Crippa
Grazie al vostro supporto, possiamo continuare a fare passi avanti verso nuove scoperte che speriamo porteranno a trattamenti più efficaci per chi lotta contro questa forma di tumore.
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