Hope is Pink progetto 2026 IEO-MONZINO
"La collaborazione tra ricerca e cura
è la strada per risultati concreti."
Hope in Pink - La speranza è rosa
A SOSTEGNO DI FONDAZIONE IEO-MONZINO ETS
Quest’anno abbiamo scelto di devolvere l’intero ricavato del Defilé in Rosa 2026 a Fondazione IEO-MONZINO, Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino, a sostegno di un importante progetto di ricerca dal titolo “Dissecting the Clonal Evolution and Phenotypic Plasticity of Circulating Tumor Cells”, coordinato dal dott. Alberto Dalmasso.
Questo progetto nasce da una necessità clinica molto concreta. Nonostante i grandi progressi della medicina e delle terapie innovative, la recidiva metastatica rappresenta ancora oggi la principale causa di mortalità nelle pazienti affette da tumore al seno. In particolare, la ricerca si concentra sul carcinoma mammario triplo negativo, una forma particolarmente aggressiva per la quale le opzioni terapeutiche sono ancora limitate.
Le metastasi non si sviluppano improvvisamente, ma derivano dalla capacità di alcune cellule tumorali di staccarsi dal tumore principale e sopravvivere nel sangue. Queste cellule, chiamate cellule tumorali circolanti, possono viaggiare nell’organismo e dare origine a nuove lesioni.
L’obiettivo dello studio è colpire queste cellule nel momento in cui sono più vulnerabili, mentre si trovano nel circolo sanguigno.
Grazie a tecnologie avanzate di analisi genetica e a studi approfonditi sul comportamento delle singole cellule, i ricercatori hanno individuato caratteristiche specifiche che rendono queste cellule particolarmente fragili e quindi potenzialmente attaccabili.
Partendo da queste scoperte, il progetto esplora un approccio innovativo basato sull’utilizzo di un farmaco già esistente, inizialmente sviluppato per altre patologie, con l’obiettivo di contrastare la sopravvivenza delle cellule tumorali circolanti. I primi risultati sono promettenti e aprono la strada a nuove strategie preventive.
Nei prossimi sviluppi, la ricerca approfondirà i meccanismi che rendono queste cellule così vulnerabili e verificherà l’efficacia del trattamento anche su campioni di sangue di pazienti con malattia metastatica, per verificare se la stessa firma metabolica è presente anche nell’uomo.
L’ambizione finale è sviluppare una nuova strategia terapeutica preventiva, mirata non al tumore già visibile ma alle cellule che ne alimentano la diffusione, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e migliorare la sopravvivenza delle pazienti.
La donna al centro
COSTRUIRE NUOVE POSSIBILITÀ
“Abbiamo scelto di sostenere questo progetto di ricerca con la volontà di dare un contributo concreto a un ambito cruciale nella lotta contro il tumore al seno, quello della prevenzione della recidiva metastatica. Ci ha colpito in particolare l’approccio innovativo dello studio coordinato dal dottor Alberto Dalmasso, che si concentra sulle cellule tumorali circolanti, responsabili della diffusione della malattia. Sostenere una ricerca che guarda al futuro, capace di intervenire prima che la malattia possa ripresentarsi in forma metastatica, significa offrire nuove prospettive alle pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che investire nella ricerca scientifica sia una responsabilità condivisa e un gesto di fiducia verso la medicina e verso chi ogni giorno lavora per migliorare le cure. Attraverso iniziative come il Defilé in Rosa vogliamo continuare a trasformare la solidarietà in azioni concrete, contribuendo allo sviluppo di strategie sempre più efficaci, personalizzate e attente alla qualità della vita delle persone”, ha dichiarato la presidente di Agatha in Cammino, Daniela Invernizzi.